Nello stralcio sono rappresentate le fasce di rispetto cimiteriale presenti nel territorio di Lucca: aree che si estendono ordinariamente per 200 metri dal perimetro dei cimiteri (i cerchi marroni)

La densità dei cimiteri in zona Brancoli (Lucca)
Dal 2021 queste distanze sono tornate ad assumere pieno rilievo nella pianificazione comunale.
All’interno della fascia vige, in linea generale, il divieto di costruire nuovi edifici.
E non si parla soltanto di abitazioni: anche un box, una capannina, un ripostiglio o un altro piccolo manufatto possono costituire nuova edificazione. Le dimensioni ridotte o il carattere pertinenziale non eliminano automaticamente il problema.

Un esempio per tutti: frazione di Piazza di Brancoli – ciò che è legittimo è salvo, ciò che non lo è diventa un problema che non esclude la demolizione.
In questo periodo sto lavorando su alcune sanatorie nelle quali stanno emergendo difficoltà molto serie proprio per la presenza di manufatti realizzati senza i necessari titoli abilitativi. Opere che, al momento della costruzione, erano state considerate dai proprietari irrilevanti o non bisognose di autorizzazione perché piccole e apparentemente modeste.
Ma all’interno della fascia cimiteriale la sanatoria può risultare estremamente difficile o persino non percorribile.
In questi casi, purtroppo, la demolizione non è più un’ipotesi remota da escludere a priori, ma una possibilità concreta con la quale occorre seriamente confrontarsi.
Il vincolo va letto prima della pratica
Vicino a un cimitero non basta guardare la destinazione urbanistica. Serve verificare fascia di rispetto, data delle opere, titoli edilizi e possibilità reali di regolarizzazione.
Sugli edifici già esistenti e legittimi l’art. 338 del Testo unico delle leggi sanitarie consente determinati interventi di recupero, cambi di destinazione d’uso e ampliamenti entro limiti precisi.
Esistono inoltre specifiche procedure di deroga, ma richiedono condizioni tassative, deliberazione del Consiglio comunale e valutazione igienico-sanitaria. Non costituiscono un diritto automatico del proprietario.
Prima di costruire, acquistare o tentare di regolarizzare un immobile vicino a un cimitero, quindi, non basta controllare la destinazione urbanistica del terreno.
Bisogna verificare la fascia di rispetto, la data di realizzazione delle opere e la loro effettiva legittimità edilizia.
Perché una costruzione apparentemente marginale può diventare il vero ostacolo alla regolarizzazione o alla vendita dell’intero immobile.
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