Immobile danneggiato da allagamento nella piana di Lucca: come una perizia tecnica blindata ha evitato il crollo del valore patrimoniale e sbloccato il risarcimento legale.
Caso reale a Lucca: una perizia tecnica ha ricostruito la causa di un allagamento e ha portato al riconoscimento della garanzia assicurativa più favorevole.
In sintesi
Il sinistro si era verificato in locali seminterrati adibiti a magazzino. Acqua e fango avevano danneggiato merci, arredi, attrezzature e parti del fabbricato.
Non bastava dimostrare che aveva piovuto molto. Era necessario ricostruire il comportamento dell’intero sistema idraulico locale.
La strategia è stata spostare la discussione dal singolo scarico alla dinamica complessiva dell’evento idraulico. Le griglie non venivano lette come causa autonoma, ma…
Dopo un danno da acqua, la questione non riguarda soltanto quanto vale il danno. Prima ancora bisogna stabilire come deve essere classificato.
In un sinistro da allagamento, la causa tecnica può valere quanto il danno. In questo caso la compagnia assicurativa interpretava l’evento come semplice acqua piovana, con un limite di indennizzo molto più basso. La ricostruzione tecnica ha invece mostrato un fenomeno idraulico più ampio.
In sintesi
Problema
Magazzino seminterrato allagato, con danni a merci, attrezzature e fabbricato.
Rischio
Classificare il sinistro come semplice acqua piovana e ridurre drasticamente l’indennizzo.
Strada individuata
Perizia tecnica sulla dinamica dell’acqua, sul sistema di scarico e sul contesto idraulico.
Per chi è utile
Proprietari e imprese che contestano la qualificazione assicurativa di un danno da acqua.
Il problema iniziale
Il sinistro si era verificato in locali seminterrati adibiti a magazzino. Acqua e fango avevano danneggiato merci, arredi, attrezzature e parti del fabbricato.
Il nodo non era soltanto quantificare il danno, ma stabilire la causa dell’evento. La compagnia assicurativa sosteneva che l’acqua fosse entrata per insufficiente smaltimento delle griglie del piazzale e che il caso rientrasse nella garanzia per acqua piovana.
Questa lettura avrebbe comportato un massimale molto più basso. L’assicurato sosteneva invece che il fenomeno fosse collegato alla piena dei corsi d’acqua e al rigurgito del sistema di smaltimento.
Perché il caso era complesso
Non bastava dimostrare che aveva piovuto molto. Era necessario ricostruire il comportamento dell’intero sistema idraulico locale.
L’immobile si trovava vicino al torrente Mulerna e alla confluenza con il Serchio. Il piazzale riceveva acque dai tetti, dalla strada e dalle superfici esterne. In condizioni ordinarie il sistema poteva funzionare, ma durante l’evento il livello dei corsi d’acqua poteva ostacolare il deflusso e provocare rigurgiti.
Occorreva quindi distinguere tra pioggia ordinaria, accumulo sul piazzale, rigurgito delle tubazioni, innalzamento del torrente, piena del Serchio e ingresso dell’acqua dai punti bassi del fabbricato.
Il percorso tecnico e peritale
Il lavoro ha richiesto una ricostruzione completa del luogo, delle quote e della dinamica dell’evento.
- sopralluogo nei locali allagati;
- analisi del piazzale, della rampa e delle griglie di raccolta;
- verifica del recapito delle acque nel torrente Mulerna;
- studio della posizione dell’immobile rispetto al Mulerna e al Serchio;
- raccolta di fotografie, planimetrie e sezioni;
- analisi dei dati pluviometrici e idrometrici;
- lettura della cartografia del rischio idraulico;
- verifica della presenza di paratie antiallagamento negli edifici vicini;
- raccolta di informazioni testimoniali;
- redazione della relazione peritale e delle successive integrazioni;
- partecipazione al confronto con il perito della compagnia e il terzo perito.
La strada individuata
La strategia è stata spostare la discussione dal singolo scarico alla dinamica complessiva dell’evento idraulico. Le griglie non venivano lette come causa autonoma, ma come parte di un sistema influenzato dai livelli dei corsi d’acqua e dal possibile rigurgito delle condotte.
La differenza era decisiva: mantenere il sinistro dentro la garanzia per acqua piovana avrebbe limitato l’indennizzo; ricondurlo alla garanzia per inondazioni, alluvioni e allagamenti avrebbe modificato radicalmente la posizione dell’assicurato.
Il risultato
Il procedimento peritale si è concluso con esito favorevole all’assicurato. A maggioranza, il collegio ha riconosciuto l’operatività della garanzia per inondazioni, alluvioni e allagamenti, superando la lettura sostenuta dal perito della compagnia.
La liquidazione peritale del danno indennizzabile è stata determinata in 101.640 euro, comprensivi di danni da allagamento, indennità aggiuntiva e onorari dei periti.
Il dato documentato è l’esito peritale favorevole e la liquidazione tecnica del danno. Non viene invece affermato il materiale pagamento finale, che non risulta dagli atti esaminati.
Cosa insegna questo caso
Dopo un danno da acqua, la questione non riguarda soltanto quanto vale il danno. Prima ancora bisogna stabilire come deve essere classificato.
Acqua piovana, allagamento, inondazione e rigurgito non sono definizioni neutre: possono cambiare garanzie, massimali, franchigie e importi. La perizia tecnica serve a trasformare una contestazione generica in una ricostruzione fondata su rilievi, quote, dati idraulici, fotografie e documenti.
Per casi simili è possibile richiedere una verifica preliminare del caso.
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